Borse dell'America Latina positive, Santiago del Cile la migliore

Tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,3% a 53.920,40 punti. Il mercato azionario brasiliano ha beneficiato anche ieri del calo dei timori relativi alla crisi del debito. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato il 2,2%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,8% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 4,1%. Nel settore immobiliare Gafisa (BRGFSAACNOR3) ha chiuso in rialzo del 3,2%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dell'1,4% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) dell'1,5%. I minerari hanno beneficiato della forte ripresa dei prezzi dei metalli. MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha guadagnato l'1,5% e Vale (BRVALEACNPA3) lo 0,8%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso l'1,2% nonostante il prezzo del petrolio abbia chiuso ieri a New York in rialzo del 5,3%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dell'1,2% a 33.783,70 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,9%, Banorte (MXP370711014) il 2,2% e Grupo Mexico (MXP370841019) il 3,6%. Cemex (MXP225611567) ha perso lo 0,2% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,1%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato il 2%, l'IPSA a Santiago del Cile il 3%, il General a Lima 2,4%, il Colcap a Bogotà lo 0,6% e l'IBVC a Caracas lo 0,3%.

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