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Borse dell'America Latina: Sale San Paolo, scende Città del Messico

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,3% a 63.476,32 punti. Il Fondo Monetario Internazionale (abbr. FMI) ha alzato le sue stime sulla crescita economica del Brasile per il 2010 da +5,5% a +7,1%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato lo 0,4%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,9% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) l'1,4%. Tra i bancari Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) hanno guadagnato entrambi il 2,2%, Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso lo 0,2%. Goldman Sachs ha promosso Itau Unibanco da "Neutral" a "Buy" e bocciato invece Banco do Brasil da "Buy" a "Neutral". Seduta negativa per i titoli delle imprese ratail Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) ha chiuso in ribasso del 2,2%, Lojas Renner (BRLRENACNOR1) del 3,2% e Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) del 2,2%. Sul settore hanno pesato i timori legati al futuro andamento dei tassi d'interesse in Brasile. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato lo 0,7%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato ieri a New York l'1,9%. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in rialzo dello 0,2%. Il prezzo del rame è salito ieri sia a Londra che a New York.

Dopo cinque sedute positive di fila l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,2% a 31.960,64 punti. Sulla piazza finanziaria messicana sono scattate delle prese di beneficio. Tra i titoli principali dell'IPC América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,9%, Cemex (MXP225611567) l'1% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,1%. Grupo Mexico (MXP370841019) ha beneficiato dell'aumento dei prezzi dei metalli ed ha guadagnato l'1,4%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato l'1,1%, l'IPSA a Santiago del Cile l'1,1%, il General a Lima lo 0,4%, l'IBVC a Caracas lo 0,7% e il Colcap a Bogotà lo 0,8%.
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