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Borse dell'America Latina: Sale solo Caracas

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,7% a 68.913,40 punti. La decisione di Fitch di tagliare il rating del Portogallo a "AA-" ha pesato anche sul mercato azionario brasiliano. Tra i bancari Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) ha chiuso in ribasso del 2,1% e Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) dell'1,1%. Tra i minerari Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,1% e Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,4%. Telecomunicacoes Brasileiras (BRTELBACNPR9) è crollato del 13,6%. Secondo delle voci di stampa il Governo brasiliano sarebbe contro l'utilizzo di Telecomunicacoes Brasileiras, che è controllata dallo stato, per gestire il suo piano nazionale di diffusione della banda larga. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato lo 0,8%. Il CEO dell'impresa petrolifera ha dichiarato che l'annunciato aumento di capitale del gruppo potrebbe ammontare a $15 - $25 miliardi. Molti analisti avevano stimato che l'emissione di nuovi titoli di Petroleo Brasileiro potesse avere un volume di circa $50 miliardi.

Dopo sei sedute positive di fila l'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,6% a 33.160,97 punti. Cemex (MXP225611567) ha perso il 4,1%. Il terzo produttore al mondo di cemento ha annunciato di attendersi una perdita per il primo trimestre. Tra le altre blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,2%, Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,5% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,3%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il General a Lima ha perso lo 0,5%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,3% e l'IGBC a Bogotà lo 0,3%. L'IBVC a Caracas ha guadagnato l'1,6%. La Borsa di Buenos Aires è rimasta ferma.
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