Borse dell'America Latina: Salgono solo Bogotà e Caracas

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,6% a 67.295,60 punti. Sul listino brasiliano hanno pesato le perdite dei titoli dei produttori di materie prime. BHP Billiton (GB0000566504), il maggiore gruppo minerario al mondo, ha avvertito di attendersi un calo della domanda di minerale di ferro da parte della Cina. Tra i minerari MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha perso l'1,7% e Vale (BRVALEACNPA3) lo 0,8%. Tra i petroliferi OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) ha perso l'1,2% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) lo 0,5%. Il prezzo del petrolio ha chiuso ieri a New York in ribasso del 2,3%.
Dopo le forti perdite delle scorse sedute la maggior parte dei titoli dei gruppi immobiliari ha registrato una ripresa. Cyrela (BRCYREACNOR7) ha guadagnato il 3,3%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) l'1,3% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) lo 0,6%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 38.055,30 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso l'1,5%, Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,3% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,7%. Banorte (MXP370711014) ha guadagnato lo 0,3% e Cemex (MXP225611567) il 3,9%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso il 2,3%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,6% e il General a Lima lo 0,6%. Il Colcap a Bogotà ha guadagnato lo 0,5 e l'IBVC a Caracas il 2,8%.

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