Borse dell'America Latina: Salgono solo Buenos Aires e Lima

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La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,7% a 55.878,40 punti. Per il listino brasiliano si è trattato della quarta seduta negativa di fila. Il governo statunitense ha rivisto a sorpresa al ribasso la stima sul PIL nel terzo trimestre da +2,5% a +2%. Sulla Borsa di San Paolo hanno ancora pesato inoltre i timori legati alla crisi del debito in Europa. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso l'1,6%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,4% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,3%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha perso il 4,4%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) lo 0,8% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) lo 0,7%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso l'1,5% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 3%.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in ribasso dello 0,6% e Vale (BRVALEACNPA3) dello 0,7%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,9% a 35.969,60 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso il 2,2%, Cemex (MXP225611567) l'1,7% e Grupo Mexico (MXP370841019) il 2,5%. Banorte (MXP370711014) ha guadagnato l'1,2% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,4%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato l'1,2% e il General a Lima lo 0,9%. Il Colcap a Bogotà ha perso lo 0,6%, l'IPSA a Santiago del Cile l'1,4%, l'IBVC a Caracas lo 0,2%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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