Borse dell'America Latina: San Paolo -0,1%, Città del Messico +0,6%

Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,1% a 71.638,40 punti. I titoli del settore immobiliare hanno guidato anche oggi la lista dei ribassi. Cyrela (BRCYREACNOR7) ha perso lo 0,7%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) l'1,3%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) l'1,3% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) il 3%. Il mercato teme che la politica monetaria della Banca Centrale brasiliana possa diventare più restrittiva dopo che l'inflazione è aumentata ad ottobre ai suoi più alti livelli da otto mesi. Vivo (BRVIVOACNOR1) ha chiuso in rialzo del 3,1%. Il primo operatore brasiliano di telefonia mobile ha aumentato nel terzo trimestre l'utile più di quanto atteso dagli analisti.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i due titoli di maggior peso del Bovespa, hanno guadagnato rispettivamente lo 0,1% e lo 0,3%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,6% a 36.417,50 punti. Tra i titoli principali del listino messicano Cemex (MXP225611567) ha guadagnato l'1%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 3,6% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,2%. América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,4%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,6% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,1%. Il Colcap a Bogotà ha perso il 2,5% e il General a Lima lo 0,1%. L'IBVC a Caracas ha chiuso di nuovo invariato.

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