Borse dell'America Latina: San Paolo -0,2%, Città del Messico +0,4%

Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,2% a 66.574,90 punti. I bancari hanno registrato di nuovo una debole performance. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,5% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) l'1,9%. TAM SA (BRTAMMACNOR5) ha chiuso in ribasso del 7,2%. Le autorità antitrust cilene hanno congelato la fusione tra la compagnia aerea brasiliana e LAN (CL0000000423) per studiare una petizione presentata da una associazione per la difesa dei diritti dei consumatori. Usiminas (BRUSIMACNPA6) ha guadagnato il 3,9%. L'impresa produttrice di acciaio ha annunciato che venderà fino al 14,3% della rivale Ternium (US8808901081). Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1,6%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato ieri a New York il 3,2%. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,1%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 36.982,20 punti. Tra le blue chips messicane. América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,9%, Banorte (MXP370711014) lo 0,6% e Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,6%. Cemex (MXP225611567) ha perso l'1% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,3% e il General a Lima l'1,6%. L'IPSA a Santiago del Cile e l'IBVC a Caracas hanno chiuso invariati. Il Colcap a Bogotà ha perso lo 0,3%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

Inizia a fare trade con Avatrade X