Borse dell'America Latina: San Paolo -0,3%, Città del Messico -0,6%

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,3% a 63.407,00 punti. Tra i petroliferi OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) ha perso il 4,3% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) il 3,4%. Il prezzo del petrolio ha perso ieri a New York l'8,6%. Si è trattato del più forte ribasso in una seduta da più di due anni. Gerdau (BRGGBRACNPR8) ha chiuso in ribasso del 4,4%. L'utile del primo produttore d'acciaio dell'America Latina è calato nel primo trimestre del 23%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato l'1,4% nonostante il forte calo dei prezzi dei metalli. Gli investitori si attendono che il primo produttore al mondo di ferro pubblicherà oggi dei convincenti dati di bilancio per il primo trimestre. Cielo (BRCIELACNOR3) ha guadagnato l'11,2%. L'operatore di carte di credito ha aumentato lo scorso trimestre l'utile più di quanto atteso dagli analisti.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,6% a 35.325,10 punti. Tra le blue chips messicane Banorte (MXP370711014) ha perso lo 0,7% e Grupo Mexico (MXP370841019) il 2,1% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,5%. América Móvil (MXP001691213) e Cemex (MXP225611567) hanno guadagnato rispettivamente lo 0,2% e lo 0,3%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso l'1,4%, il General a Lima lo 0,2% e il Colcap a Bogotà l'1,9%. L'IPSA a Santiago del Cile ha guadagnato lo 0,6% e l'IBVC a Caracas il 2,7%.

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