Borse dell'America Latina: San Paolo -0,4%, Città del Messico +1,1%

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Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,4% a 56.653,40 punti. L'inflazione ha registrato in Brasile nel mese al 15 dicembre il suo più forte aumento da maggio. La notizia ha pesato sui settori che dipendono in particolar modo dalla domanda domestica. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 2,4%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) dell'1,8%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dell'1,5% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) dell'1,8%. Nel settore retail Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) ha perso lo 0,5% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) l'1,8%.
Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato il 2,2%. Il monte crediti in essere è cresciuto a novembre in Brasile rispetto ad ottobre dell'1,9%.
Petroleo Brasileiro
(BRPETRACNPR6) ha perso lo 0,8%, Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato lo 0,1%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dell'1,1% a 36.628,10 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,7%, Banorte (MXP370711014) lo 0,6%, Cemex (MXP225611567) lo 0,6%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 2,4% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,6%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,1% e il General a Lima lo 0,1%. Il Colcap a Bogotà ha guadagnato lo 0,4%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,5% e l'IBVC a Caracas lo 0,2%.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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