Borse dell'America Latina: San Paolo -0,6%, Città del Messico -1,1%

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La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,6% a 55.887,57 punti. Sul mercato azionario brasiliano hanno pesato di nuovo i timori relativi alla crisi della Grecia. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso lo 0,6%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,8% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,4%. JBS (BRJBSSACNOR8) ha perso l'8,8%. Il primo produttore al mondo di carne bovina ha annunciato dei deboli dati di bilancio per il primo trimestre. Usiminas (BRUSIMACNPA6) ha perso il 7,3%. Il titolo del produttore d'acciaio verrà rimosso dall'indice MSCI dedicato al Brasile. B2W Cia. Global do Varejo (BRBTOWACNOR8) ha guadagnato il 16,3%. Secondo delle voci di stampa Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) avrebbe l'intenzione di fare un'offerta per il resto del capitale del gruppo impegnato nel commercio elettronico. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato il 4,3%. Il gruppo petrolifero ha pubblicato una trimestrale che ha sorpreso positivamente gli investitori. In particolare le esportazioni di petrolio sono aumentate da anno ad anno del 20%. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso il 3%. I prezzi dei metalli di base hanno registrato ieri a New York delle ulteriori perdite.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso l'1,1%, il General a Lima lo 0,1%, il Merval a Buenos Aires il 2,4% e l'IPSA a Santiago del Cile l'1%. Il Colcap a Bogotà ha guadagnato lo 0,2% e l'IBVC a Caracas lo 0,6%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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