Borse dell'America Latina: San Paolo -1,1%, Città del Messico -1%

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,1% a 58.837,60 punti. Gli economisti hanno alzato le loro stime sull'inflazione in Brasile per la quinta settimana di fila. Sulla Borsa di San Paolo ha pesato inoltre la debole performance registrata da Wall street. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2,7%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2,2% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,9%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 2,8%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) dell'1,5%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dello 0,8% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 2%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha perso il 2,2%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) il 2,7% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 5,2%.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso l'1%. Il prezzo del petrolio ha chiuso ieri a New York in ribasso dell'1,4%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato controtendenza lo 0,4%.

L'IPC a Città del Messico ha perso l'1% a 35.781,40 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,7%, Cemex (MXP225611567) l'1,5%, Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,6% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,2%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso l'1% e l'IPSA a Santiago del Cile l'1,1%. Il General a Lima ha guadagnato il 4,6% e il Colcap a Bogotà lo 0,3%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.

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