Borse dell'America Latina: San Paolo -1,3%, Città del Messico -0,2%

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La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,3% a 66.264,50 punti. Gli investitori temono che il Governo brasiliano prenderà delle ulteriori misure per frenare l'inflazione e l'apprezzamento del real. Tra i bancari Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) ha perso l'1,6% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) l'1,4%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso dello 0,4%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 2,1%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dello 0,1% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) dello 0,1%.
Usiminas (BRUSIMACNPA6) ha perso il 4%. Goldman Sachs ha tagliato il suo rating sul titolo del produttore d'acciaio da "Neutral" a "Sell".
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i titoli di maggior peso del Bovespa, hanno perso rispettivamente l'1,8% e l'1,1%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,2% a 36.826,90 punti. Tra le blue chips messicane Banorte (MXP370711014) ha perso lo 0,2%, Cemex (MXP225611567) l'1,2% e Grupo Mexico (MXP370841019) il 2%. América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,1% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,2%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,1%, il General a Lima l'1,1% e l'IBVC a Caracas il 2,6%. L'IPSA a Santiago del Cile ha perso lo 0,3% e il Colcap a Bogotà lo 0,4%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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