Borse dell'America Latina: San Paolo +1,3%, Città del Messico -0,5%

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,3% a 54.490,41 punti. La Banca Centrale del Brasile ha tagliato i suoi tassi d'interesse di 50 punti base, dal 9% all'8,5%. Si tratta di un minimo storico. A sostenere la Borsa di San Paolo sono state inoltre le voci secondo cui il Fondo Monetario Internazionale (FMI) starebbe considerando un piano di salvataggio per la Spagna. Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato lo 0,4%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 4,2%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 4,9% e Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 2,8%. Cosan (BRCSANACNOR6) ha guadagnato il 3,1%. Il primo coltivatore al mondo di canna da zucchero ha annunciato per il primo trimestre del 2012 dei risultati di bilancio migliori delle attese degli analisti. Klabin (BRKLBNACNPR9) ha guadagnato il 4,8%. Banco BTG Pactual ha alzato il suo rating sul titolo del maggiore produttore di carta dell'America Latina a "Buy". Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i due titoli di maggior peso del Bovespa, hanno guadagnato rispettivamente il 4,3% e lo 0,7%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso lo 0,5% e il Merval a Buenos Aires lo 0,4%. Il General a Lima ha guadagnato lo 0,6%, il Colcap a Bogotà il 2%, l'IPSA a Santiago del Cile l'1,1% e l'IBVC a Caracas lo 0,4%.

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