Borse dell'America Latina: San Paolo +1,3%, Città del Messico -1,3%

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,3% a 54.583,13 punti. Il mercato azionario brasiliano ha beneficiato della positiva performance registrata da Wall Street. I settori bancari ed immobiliare hanno guidato la lista dei rialzi. Nel settore bancario Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato il 7%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,8% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,4%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 3,5%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 4,7%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 3,5% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 2,1%.
Oi (BROIBRACNPR8) e TIM Participacoes (BRTCSLACNPR7) hanno perso rispettivamente il 4,5% e il 2,8%. Secondo delle voci di stampa le autorità di regolamentazione del settore delle telecomunicazioni potrebbero proibire alle due compagnie di vendere nuovi contratti di telefonia mobile se non miglioreranno i loro servizi. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato lo 0,4%, Vale (BRVALEACNPA3), l'altro titolo di maggior peso del Bovespa, ha perso lo 0,4%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha perso l'1,3% e l'IBVC a Caracas lo 0,8%. Il Merval a Buenos Aires ha guadagnato il 3,9%, il Colcap a Bogotà lo 0,3%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,4% e il General a Lima lo 0,3%.

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