Borse dell'America Latina: San Paolo +1,3%, Città del Messico +1,4%

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,3% a 67.578,30 punti. I timori del mercato relativi all'andamento dei tassi d'interesse in Brasile sono calati. Alexandre Tombini, il Presidente della Banca Centrale brasiliana, ha infatti dichiarato di attendersi un rallentamento dei prezzi al consumo nel secondo trimestre. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato l'1,6%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 3,3% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 3,3%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo dell'1,4%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 3%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 3,9% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5,8%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1,3%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato ieri a New York l'1,6%. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in ribasso dello 0,4%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dell'1,4% a 35.925,40 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato l'1,5%, Banorte (MXP370711014) il 2%, Cemex (MXP225611567) lo 0,9%, Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,7% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 2,8%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano l'IPSA a Santiago del Cile ha guadagnato l'1,7%, il General a Lima il 2,7%, l'IBVC a Caracas il 2,4% e il Colcap a Bogotà lo 0,1%. Il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,3%.

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