Borse dell'America Latina: San Paolo -1,4%, Città del Messico -1%

CONDIVIDI
La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Dopo quattro sedute positive di fila il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,4% a 58.546,10 punti. La produzione industriale è calata a novembre in Brasile da anno ad anno del 2,5%. Si è trattato del più forte calo dall'ottobre del 2009. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso lo 0,9% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) l'1,9%. Vale (BRVALEACNPA3), il primo produttore al mondo di minerale di ferro, ha chiuso in ribasso del 2,5%. Tra i petroliferi Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso il 2,4% e OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) l'1,2%. Il prezzo del petrolio ha perso ieri a New York l'1,4%.
Cielo (BRCIELACNOR3) e Redecard (BRRDCDACNOR3) hanno perso rispettivamente l'1,4% e l'1,8%. Credit Suisse ha declassato i titoli dei due operatori di carte di credito da "Outperform" a "Neutral".

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dell'1% a 37.017,90 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso il 2,2%, Cemex (MXP225611567) l'1,8%, Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,7% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,2%. Banorte (MXP370711014) ha guadagnato l'1,2%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano Il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,1%, il Colcap a Bogotà lo 0,1% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,2%. Il General a Lima ha guadagnato lo 0,1%, l'IBVC a Caracas ha chiuso di nuovo invariato.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

etoro