Borse dell'America Latina: San Paolo -2,1%, Città del Messico -1,1%

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Quasi tutte le borse dell'America Latina aperte ieri hanno chiuso in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso il 2,1% a 57.455,00 punti. L'inflazione è cresciuta lo scorso mese in Brasile più da quanto atteso dagli economisti. Gli investitori temono inoltre che i Paesi europei non riusciranno a trovare un accordo su una comune strategia per affrontare la crisi del debito. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 5%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 3,9%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 3,7% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5,7%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha perso il 3%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) il 3,6% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 3,1%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 4%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 2,6% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 2,6%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in ribasso del 3,3% e Vale (BRVALEACNPA3) dell'1,4%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dell'1,1% a 36.641,30 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso il 2,3%, Banorte (MXP370711014) il 2,3%, Cemex (MXP225611567) il 4,7% e Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,2%. Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) ha guadagnato lo 0,8%.

L'IBVC a Caracas ha guadagnato lo 0,7%. Le borse di Buenos Aires, Lima, Bogotà e Santiago del Cile sono rimaste ieri ferme a causa della festività dell'Immacolata Concezione.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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