Borse dell'America Latina: San Paolo +2,1%, Città del Messico +2,9%

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato il 2,1% a 56.017,40 punti. Anche il mercato azionario brasiliano ha beneficiato del calo dei timori relativi alla crisi del debito in Europa e dell'aumento della fiducia nell'economia degli USA. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato l'1,9%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,8%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 5,5% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 3,7%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha guadagnato il 2,2%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) il 3,8% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 5,9%.
Usiminas (BRUSIMACNPA6) ha guadagnato il 2,8%. Ternium (US8808901081) e Tenaris (LU0156801721) hanno raggiunto un accordo per acquistare una quota nel produttore brasiliano di acciaio.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in rialzo del 2,3% e Vale (BRVALEACNPA3) dell'1,3%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo del 2,9% a 35.558,20 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato il 2,6%, Banorte (MXP370711014) il 2,5%, Cemex (MXP225611567) il 13,9%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 3,9% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 2,1%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il General a Lima ha guadagnato l'1,1%, l'IPSA a Santiago del Cile il 2,5% e il Colcap a Bogotà il 2,1%. L'IBVC a Caracas ha perso il 2%. La Borsa di Buenos Aires è rimasta ieri ferma.

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