Borse dell'America Latina: San Paolo +2,7%, Città del Messico +1,3%

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato il 2,7% a 54.002,72 punti. Il mercato azionario brasiliano ha beneficiato del calo dei timori relativi alla crisi del debito. Mario Draghi ha segnalato che la Banca Centrale Europea potrebbe tornare ad acquistare bond. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato il 7% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,8%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 5,1%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 4,5%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 4% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5,6%. Nel settore retail Grupo Pao de Acucar (BRPCARACNPR0) ha guadagnato l'1,9%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) il 4,8% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) il 5,2%. Fibria Celulose (BRFIBRACNOR9) ha guadagnato il 7,5%. Il maggior fabbricante di cellulosa del mondo ha annunciato una trimestrale migliore delle attese degli analisti. Vale (BRVALEACNPA3) e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6), i due titoli principali del Bovespa, hanno guadagnato rispettivamente lo 0,8% e l'1,4%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato l'1,3%, il Colcap a Bogotà lo 0,4%, l'IBVC a Caracas lo 0,1%, il Merval a Buenos Aires l'1,4% e il General a Lima lo 0,7%. L'IPSA a Santiago del Cile ha perso l'1,3%.

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