Borse dell'America Latina: San Paolo -3%, affonda Petrobras

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La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso il 3% a 53.805,38 punti. Sul mercato azionario brasiliano hanno pesato i timori relativi alla crisi del debito. I mercati sono scettici sull'esito del summit dell'Unione Europea del 28-29 giugno dopo che la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha ribadito il suo no agli Eurobond. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 3,9%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2,57% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 3,8%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 3,7%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 5,5%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 7% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 4,4%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,5% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4,3%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso il ribasso del 9%. Il gruppo petrolifero ha annunciato un aumento dei prezzi della benzina e del diesel inferiore alle previsioni degli economisti. Il prezzo del petrolio ha chiuso inoltre a New York in ribasso dello 0,7%. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in calo dell'1,5%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,2% e l'IBVC a Caracas lo 0,5%. Il Merval a Buenos Aires ha perso il 2,3%, il General a Lima lo 0,4%, il Colcap a Bogotà il 2,4% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,7%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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