Borse dell'America Latina: San Paolo chiude ai minimi da otto mesi

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Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,8% a 52.481,44 punti. Era da otto mesi che l'indice brasiliano non chiudeva a tali livelli. La teleconferenza del G7 ha deluso le attese. I ministri delle Finanze ed i banchieri centrali dei Paesi più industrializzati del globo hanno solo concordato di monitorare attentamente gli sviluppi in Europa. Gli operatori hanno osservato che se la crisi dovesse inasprirsi ulteriormente e causare una recessione a livello globale il Brasile verrebbe penalizzato in particolar modo vista la sua dipendenza dalla domanda di materie prime. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso l'1,7%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) lo 0,8% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4,7%. Fibria Celulose (BRFIBRACNOR9), il maggior fabbricante di cellulosa del mondo, ha chiuso in ribasso del 2,4%. Tra i minerari MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha perso il 2,5% e Vale (BRVALEACNPA3) lo 0,2%. Tra i petroliferi OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) ha perso il 6,2% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) l'1,6%.

Tra gli altri indici del continente sudamericano l'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,1%, il General a Lima lo 0,4% e l'IBVC a Caracas l'1,1%. Il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,5%, il Colcap a Bogotà lo 0,2% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,1%.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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