Borse dell'America Latina: San Paolo chiude in forte ribasso

Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,7% a 66.688,50 punti. La produzione industriale è calata a dicembre in Brasile dello 0,7%. Gli economisti avevano atteso una crescita dello 0,9%. Vale (BRVALEACNPA3), il primo produttore al mondo di minerale di ferro, ha chiuso in ribasso dell'1,4%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso l'1,6%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) lo 0,2% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4,2%. Cielo (BRCIELACNOR3) e Redecard (BRRDCDACNOR3) hanno perso rispettivamente il 4,7% e il 3,7%. HSBC ha tagliato il suo rating sui titoli dei due operatori di carte di credito da "Overweight" a "Neutral". Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato lo 0,6%. Il prezzo del petrolio (Brent) è rimasto anche ieri al di sopra di quota $100 al barile.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,9% a 37.948,80 punti. Tra le blue chips messicane. América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,2%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 2% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 3,8%. Banorte (MXP370711014) ha perso lo 0,2% e Cemex (MXP225611567) lo 0,6%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,2%, il General a Lima lo 0,9% e l'IBVC a Caracas lo 0,2%. Il Colcap a Bogotà ha perso lo 0,8% e l'IPSA a Santiago del Cile l'1,6%.

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