Borse dell'America Latina: San Paolo e Città del Messico +1%

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1% a 65.217,40 punti. Il tasso di disoccupazione è calato lo scorso mese negli USA, la prima economia mondiale, ai minimi da quasi tre anni. La notizia ha spinto soprattutto i titoli dei produttori di materie prime. Fibria Celulose (BRFIBRACNOR9), il maggior fabbricante di cellulosa del mondo, ha guadagnato il 4,5%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato il 2,6%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 2,9% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 2,5%. Tra i petroliferi OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) ha guadagnato l'1,6% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) lo 0,3%. Il prezzo del petrolio ha chiuso ieri a New York in rialzo dell'1,5%. Vale (BRVALEACNPA3), il maggiore produttore mondiale di minerale di ferro, ha guadagnato lo 0,3%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dell'1% a 38.092,80 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato il 2,2%, Banorte (MXP370711014) lo 0,6%, Cemex (MXP225611567) il 3,9%, Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,2% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,4%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,3%, l'IPSA a Santiago del Cile ha guadagnato l'1%, il Colcap a Bogotà lo 0,1% e il General a Lima l'1%. L'IBVC a Caracas ha chiuso di nuovo invariato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

Inizia a fare trade con Avatrade X