Borse dell'America Latina: San Paolo sale per la terza seduta di fila

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,2% a 66.557,50 punti. Per il listino brasiliano si è trattato della terza seduta positiva di fila. Le importazioni della Cina, il principale partner commerciale del Brasile, sono cresciute a gennaio del 51%. Gli economisti avevano atteso una crescita del 27%. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato lo 0,6%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) lo 0,6% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,8%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 3,1%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 2,9%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 4% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 4%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato l'1,9%. Le importazioni di minerale di ferro della Cina sono aumentate a gennaio del 48%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1,3%. Il prezzo del petrolio (Brent) è salito ieri ai massimi da due anni.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,1% a 36.998,90 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,3% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,3%. Banorte (MXP370711014) ha guadagnato l'1,1%, Cemex (MXP225611567) il 2,3% e Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,5%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato l'1,4%, il Colcap a Bogotà lo 0,6%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,7% e il General a Lima lo 0,9%. L'IBVC a Caracas ha chiuso di nuovo invariato.

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