Borse dell'America Latina: San Paolo torna a salire, Bovespa +1,6%

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in rialzo.

Dopo sei sedute negative di fila il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,6% a 60.669,90 punti. L'economia della Cina, il principal partner commerciale del Brasile, è cresciuta nel secondo trimestre più di quanto atteso dagli economisti. Il mercato azionario brasiliano ha beneficiato inoltre della ripresa di Wall Street. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato il 2,3%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2,5% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,7%. Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 6,2%. La maggiore impresa immobiliare del Brasile ha annunciato che riacquisterà fino a 21,2 milioni di propri titoli ordinari. Sulla scia di Cyrela Gafisa (BRGFSAACNOR3) ha guadagnato il 2,5%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) il 3,5% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) il 5,5%.
Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1,2%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato ieri a New York lo 0,6%. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in rialzo dell'1,4%. Dopo i dati relativi all'economia cinese i prezzi dei metalli di base sono saliti ieri sia a Londra che a New York.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,2% a 36.254,70 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,1%, Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,4% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,6%. Banorte (MXP370711014) e Cemex (MXP225611567) hanno chiuso invariati.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,2%, il Colcap a Bogotà lo 0,8% e il General a Lima l'1,5%. Ll'IPSA a Santiago del Cile e l'IBVC a Caracas hanno chiuso invariati.

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