Borse dell'America Latina: Solo Caracas resiste alle vendite

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Eccetto Caracas tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso il 2% a 61.675,75 punti. Anche sul mercato azionario brasiliano hanno pesato i deludenti dati sull'occupazione negli USA ed i nuovi timori relativi alla crisi del debito sovrano in Europa. Tra i bancari Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) ha perso l'1% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 4,9%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 3,5% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4%. Secondo delle voci di stampa il Governo brasiliano potrebbe eliminare la tassa sulle importazioni d'acciaio allo scopo di contenere l'inflazione. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso in ribasso del 4,7%. I prezzi dei metalli di base hanno registrato ieri a New York delle forti perdite. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in rialzo dello 0,5% nonostante il forte calo del prezzo del petrolio. L'impresa petrolifera brasiliana ha annunciato di aver trovato del greggio nel bacino di Campos al largo di Rio de Janeiro.

L'IPC a Città del Messico ha perso l'1,1% a 30.992,65 punti. Tra i titoli principali del listino messicano América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,6%, Cemex (MXP225611567) il 3,9%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 2,7% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,6%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso il 2,6%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,7%, il Colcap a Bogotà l'1% e il General a Lima il 2,2%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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