Borse dell'Europa dell'Est negative, Praga in maglia nera

Tutte le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in ribasso.

L'indice RTS ha perso a Mosca il 2,1% a 1.603,25 punti. I volumi di scambio sono scesi sensibilmente rispetto a ieri e sono stati bassi. Anche sul mercato azionario russo ha pesato l'aumento dell'incertezza relativa alla situazione della Grecia. RusHydro (RU000A0JPKH7) ha perso il 5,6% e RusAl (RU000A0JR5Z5) il 2,5%. Bashneft (RU0007976957) ha guadagnato il 2,3%. Gazprom (RU0007661625) ha chiuso a San Pietroburgo in rialzo dello 0,5% a RUB 188.

Il BUX a Budapest ha perso il 2,2% a 19.026,82 punti. Gedeon Richter (HU0000067624) ha chiuso in ribasso del 4,6%. Un fondo statale ungherese ha venduto una parte della sua quota nella maggiore impresa farmaceutica dell'Europa dell'Est. Seduta negativa anche per MOL (HU0000068952) e OTP Bank (HU0000061726). Il titolo del gruppo petrolchimica ha perso il 2,3%, quello dell'istituto di credito il 2,1%. Magyar Telekom (HU0000016522) ha guadagnato controtendenza lo 0,9%.

Il PX a Praga ha perso il 3,4% a 990,80 punti. Tutti i titoli di maggior peso dell'indice ceco hanno chiuso in netto calo. Erste Group Bank (AT0000652011) ha perso il 6,9%, Komercni Banka (CZ0008019106) il 2,9%, Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) l'1,2% e Telefónica O2 C.R. (CZ0009093209) l'1,2%.

Il WIG a Varsavia ha perso l'1,4% a 41.219,43 punti. Tra le blue chips polacche PZU (PLPZU0000011) ha chiuso in ribasso dello 0,9%, Bank Pekao (PLPEKAO00016) del 3,2%, PKO Bank Polski (PLPKO0000016) dell'1,3%, PGE (PLPGER000010) dello 0,4%, KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) del 4,5% e Telekomunikacja Polska (PLTLKPL00017) dello 0,4%.

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