Borse dell'Europa dell'Est negative, Praga la peggiore

Tutte le principali borse dell'Europa dell'Est hanno chiuso oggi in netto ribasso.

L'indice RTS ha perso a Mosca l'1,3% a 1.415,48 punti. I volumi di scambio sono stati anche oggi molto bassi. In Russia la vita pubblica sarà praticamente ferma fino a lunedì a causa delle vacanze dell'Anno Nuovo e del Natale Ortodosso. A pesare sulla Borsa di Mosca sono stati i timori relativi alla crisi del debito. Aeroflot (RU0009062285) ha perso il 4,8%, Gazprom (RU0007661625) e Sberbank (RU0009029540) hanno chiuso invariati.

Il BUX a Budapest ha perso il 2,1% a 26.225,09 punti. L'odierna asta di titoli di Stato a 12 mesi dell'Ungheria è stata un disastro. L'importo collocato è stato nettamente inferiore all'offerta di partenza, il rendimento è balzato a circa il 10%. Tutte le blue chips ungheresi hanno chiuso in calo. OTP Bank (HU0000061726) ha perso il 2%, MOL (HU0000068952) l'1,8%, Magyar Telekom (HU0000016522) il 2,4% e Gedeon Richter (HU0000067624) il 2,1%.

Il PX a Praga ha perso il 2,8% a 901,80 punti. Tutti i titoli principali del listino ceco hanno chiuso in ribasso. Erste Group Bank (AT0000652011) ha perso il 7,6%, Komercni Banka (CZ0008019106) l'1,9%, Ceske Energeticke Zavody (CZ0005112300) il 3,3% e Telefónica O2 C.R. (CZ0009093209) lo 0,4%.

Il WIG a Varsavia ha perso l'1,2% a 37.739,39 punti. Tra le blue chips polacche PKO Bank Polski (PLPKO0000016) ha chiuso in ribasso del 2,6%, Bank Pekao (PLPEKAO00016) dello 0,5%, KGHM Polska Miedz (PLKGHM000017) dello 0,9% e PGE (PLPGER000010) dell'1,2%. Telekomunikacja Polska (PLTLKPL00017) del 2,9% e PKN Orlen (PLPKN0000018) del 2,9%. PZU (PLPZU0000011) ha guadagnato l'1,7%.

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