Le borse dell'America Latina chiudono contrastate

Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,8% a 69.341,38 punti. Gli investitori temono che la Banca Centrale del Brasile alzerà la prossima settimana i suoi tassi d'interesse. A pesare sul mercato azionario brasiliano è stato inoltre oggi l'inatteso calo dell'indice Michigan sulla fiducia dei consumatori statunitensi. Tra i bancari Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) ha chiuso in ribasso dell'1,6%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) dell'1% e Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) dello 0,9%. JBS (BRJBSSACNOR8) ha perso il 3,9%. Il primo produttore di carne dell'America Latina ha annunciato un aumento di capitale. Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) ha guadagnato l'1,7%. La prima catena discount del Brasile ha aumentato nel quarto trimestre il suo utile del 56%. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,6%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato lo 0,1%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,1% a 32.578,05 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,4% e Grupo Mexico (MXP370841019) il 2,4%. Cemex (MXP225611567) ha guadagnato lo 0,4% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,1%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato l'1,2%, l'IGBC a Bogotà lo 0,1%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,2% e il General a Lima lo 0,6%. L'IBVC a Caracas ha perso l'1%.
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