Le borse dell'America Latina chiudono deboli, sale solo Lima

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,1% a 61.513,20 punti. Sul mercato azionario brasiliano hanno pesato i deboli dati sull'occupazione negli USA. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2,8%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) l'1,7% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) il 2,1%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso dell'1,9%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 2,5%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) dell'1,2% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 2,3%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha perso il 2,3% e Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,6%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso lo 0,8%. Il prezzo del petrolio ha chiuso ieri a New York in ribasso del 2,5%. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,9%. Le quotazioni dei metalli di base sono scese ieri sia a Londra che a New York. TIM Participacoes (BRTCSLACNPR7) ha guadagnato il 3%. L'unità brasiliana di Telecom Italia (IT0003497168) acquisterà Aes Atimus per BRL 1,6 miliardi, pari a circa €700 milioni.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,2% a 36.499,90 punti. América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,5%, Cemex (MXP225611567) l'1,3% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,1%. Banorte (MXP370711014) ha guadagnato l'1,1% e Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,8%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,5%, l'IBVC a Caracas lo 0,1%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,2% e il Colcap a Bogotà l'1,1%. Il General a Lima ha guadagnato lo 0,3%.

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