Le borse dell'America Latina chiudono deboli, San Paolo -0,8%

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Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,8% a 62.367,40 punti. Sul mercato azionario brasiliano hanno pesato anche oggi i timori legati all'aumento dell'inflazione. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in ribasso del 3,5%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 2,1%, PDG Realty (BRPDGRACNOR8) del 2% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 3,2%. Nel settore retail Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) ha perso il 2,8% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) lo 0,7%. JBS (BRJBSSACNOR8) ha perso il 3,5%. Bank of America ha tagliato il suo rating sul titolo del primo produttore di carne dell'America Latina da "Neutral" ad "Underperform". Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha perso l'1,9%. Il prezzo del petrolio ha chiuso ieri a New York in ribasso dell'1,7%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato l'1,5%. Secondo Goldman Sachs il titolo del primo produttore al mondo di minerale di ferro quoterebbe attualmente con un forte sconto rispetto ai rivali.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dello 0,3% a 35.276,50 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,7%, Cemex (MXP225611567) lo 0,6% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) lo 0,3%. Banorte (MXP370711014) ha guadagnato lo 0,6% e Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,8%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,1%, il General a Lima lo 0,2%, l'IPSA a Santiago del Cile l'1% e il Colcap a Bogotà lo 0,3%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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