Le borse dell'America Latina chiudono in rialzo

Tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato l'1,2% a 65.232,32 punti. Anche il mercato azionario brasiliano ha beneficiato del calo dei timori relativi alla crisi del debito sovrano. BM&F Bovespa (BRBVMFACNOR3) ha guadagnato il 7,5%. La società che gestisce la Borsa di San Paolo ha aumentato nel primo trimestre di quest'anno il suo utile netto del 25%. Nel settore della distribuzione Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6) ha guadagnato lo 0,3% e Lojas Renner (BRLRENACNOR1) lo 0,7%. Le vendite al dettaglio sono aumentate a marzo in Brasile, da anno ad anno, del 15,7%. Si è trattato del più forte incremento annuale da almeno il 2001, ovvero da quando si iniziò ad elaborare il dato. Vivo (BRVIVOACNOR1) ha guadagnato un ulteriore 4%. Portugal Telecom (PTPTC0AM0009) ha annunciato martedì scorso di aver rifiutato un'offerta di Telefónica (ES0178430E18) per la sua partecipazione nel primo operatore brasiliano di telefonia mobile. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1% nonostante il nuovo calo del prezzo del petrolio. Vale (BRVALEACNPA3) ha chiuso invariato.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,8% a 32.379,63 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,4% e Cemex (MXP225611567) il 3,7%. Grupo Mexico (MXP370841019) ha chiuso invariato, Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) ha perso lo 0,5%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,5%, l'IBVC a Caracas l'1,1%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,8%, il General a Lima lo 0,5% e il Colcap a Bogotà lo 0,6%.
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