Le borse di San Paolo e Città del Messico chiudono in calo

La maggior parte delle borse dell'America Latina ha chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso lo 0,2% a 61.946,99 punti. Fitch ha tagliato il rating di lungo termine della Spagna da "AAA" a "AA+". La notizia ha fatto scattare delle prese di beneficio sulla piazza finanziaria brasiliana. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha perso il 2,1%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) lo 0,3% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,6%. Nel settore immobiliare Gafisa (BRGFSAACNOR3) ha perso l'1,7% e PDG Realty (BRPDGRACNOR8) l'1,9%. L'inflazione è aumentata a maggio in Brasile più di quanto atteso dagli economisti. Ciò significa che la Banca Centrale brasiliana potrebbe inasprire la sua politica monetaria più velocemente del previsto. Le imprese immobiliari dipendono in particolar modo dal costo del denaro, un suo rapido aumento le penalizzerebbe quindi sensibilmente. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato l'1,4% nonostante il prezzo del petrolio abbia chiuso ieri a New York in ribasso. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,4%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso dell'1,6% a 31.547,55 punti. La notizia del downgrade della Spagna ha pesato anche sulla piazza finanziaria messicana. Tra i titoli principali dell'IPC América Móvil (MXP001691213) ha perso lo 0,7%, Cemex (MXP225611567) l'1,5%, Grupo Mexico (MXP370841019) l'1,8% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 3,2%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,4% e il General a Lima l'1%. L'IPSA a Santiago del Cile ha guadagnato lo 0,6% e il Colcap a Bogotà l'1,3%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.
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