Le borse di San Paolo e Città del Messico chiudono in deciso ribasso

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in ribasso.

Il Bovespa a San Paolo ha perso l'1,8% a 64.318,20 punti. Era da tre mesi che il listino brasiliano non scendeva a tali livelli. I titoli dei produttori di materie prime hanno guidato la lista dei ribassi. Tra i minerari MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha perso il 4,7% e Vale (BRVALEACNPA3) l'1,5%. Le quotazioni dei metalli di base sono scese ieri sia a Londra che a New York. Tra i petroliferi OGX Petroleo & Gas (BROGXPACNOR3) ha perso il 3,1% e Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) l'1,1%. Il prezzo del petrolio ha perso ieri a New York il 2,2%. Usiminas (BRUSIMACNPA6) ha chiuso in ribasso del 3,5%. Banco BTG Pactual ha declassato il titolo del produttore d'acciaio da "Buy" a "Neutral".
Embraer (BREMBRACNOR4) ha guadagnato il 6,4%. Il costruttore di aerei ha quadruplicato il suo utile nel primo trimestre.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in ribasso del 2% a 35.873,20 punti. América Móvil (MXP001691213) ha perso il 3,3%. Il maggiore operatore telefonico dell'America Latina ha annunciato dei dati di bilancio per il terzo trimestre che hanno deluso le attese degli investitori. Tra le altre blue chips messicane Banorte (MXP370711014) ha perso l'1,6%, Cemex (MXP225611567) il 2,3%, Grupo Mexico (MXP370841019) lo 0,6% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 2,4%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,6%, il General a Lima lo 0,3%, il Colcap a Bogotà l'1,2% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,3%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.

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