Le borse di San Paolo e Città del Messico chiudono in forte crescita

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato il 3,2% a 62.091,77 punti. Le autorità finanziarie della Cina hanno smentito categoricamente le voci di stampa secondo cui potrebbero ridurre le loro posizioni in titoli di stato europei. La notizia ha fatto riaumentare la tendenza al rischio sulle borse internazionali. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha chiuso in rialzo del 2,8%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato ieri al NYMEX il 4,3%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato il 6,3%. I metalli di base si sono apprezzati ieri fortemente sia a Londra che a New York. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato il 5,4%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 5,4% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4,1%. Tra i titoli delle imprese che dipendono dalla domanda domestica PDG Realty (BRPDGRACNOR8), il secondo costruttore edile brasiliano, ha guadagnato il 6,7%, Lojas Americanas (BRLAMEACNPR6), la maggiore catena discout del Brasile, il 4,9%. Il tasso di disoccupazione è calato ad aprile in Brasile dal 7,6% al 7,3%. Gli economisti avevano atteso un calo al 7,5%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo del 2,3% a 32.056,16 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato l'1,5%, Cemex (MXP225611567) il 3,1%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 4,7% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 2,4%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato il 5,6%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,7%, il General a Lima il 2,1% e l'IBVC a Caracas lo 0,1%. Il Colcap a Bogotà ha perso lo 0,3%.
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