Le borse di San Paolo e Città del Messico chiudono in rialzo

Le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri contrastate.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,8% a 65.587,81 punti. La Banca Centrale del Brasile ha segnalato di non aver l'intenzione di alzare i suoi tassi d'interesse nel breve termine. Il tasso di disoccupazione è sceso inoltre lo scorso mese in Brasile ad un minimo storico. Le due notizie hanno fatto tornare gli acquisti a San Paolo che aveva chiuso le precedenti sedute in rosso. Tra i bancari Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) ha chiuso in rialzo del 3% e Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) dell'1,7%. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i due titoli principali del Bovespa, hanno guadagnato rispettivamente l'1,5% e lo 0,5%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,7% a 30.811,35 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato il 2,4% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,7%. Cemex (MXP225611567) ha perso un ulteriore 3,4%. Il terzo produttore al mondo di cemento ha chiuso il quarto trimestre in rosso di $209 milioni e registrato un calo dei ricavi superiore alle attese degli analisti.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha perso lo 0,5%, il General a Lima l'1,2% e l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,2%. L'IBVC a Caracas e l'IGBC a Bogotà hanno guadagnato entrambi lo 0,1%.
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