Le borse di San Paolo e Città del Messico rimbalzano sulla scia di Wall Street

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato il 2,5% a 69.629,40 punti. Gli investitori hanno accolto positivamente la nomina di Alexandre Tombini a nuovo Governatore della Banca Centrale brasiliana. La Borsa di San Paolo ha beneficiato inoltre del rally di Wall Street. Tra i bancari Banco do Brasil (BRBBASACNOR3) ha guadagnato l'1,4%, Banco Bradesco (BRBBDCACNPR8) il 2,2% e Itau Unibanco (BRITAUACNPR3) lo 0,9%. Nel settore immobiliare Cyrela (BRCYREACNOR7) ha chiuso in rialzo del 4,5%, Gafisa (BRGFSAACNOR3) del 3,3% e Rossi Residencial (BRRSIDACNOR8) del 5,2%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato il 2,2%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) il 2,9% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) l'1,9%.
Petroleo Brasileiro
(BRPETRACNPR6) ha guadagnato il 2,4%. Il prezzo del petrolio ha chiuso ieri a New York in rialzo del 3,2%. Vale (BRVALEACNPA3) ha guadagnato il 2,7%. Il prezzo del rame ha chiuso ieri a New York in rialzo dell'1,5%.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo del 2,2% a 37.079,30 punti. Per il listino messicano si è trattato di un nuovo record storico. Tra i titoli principali dell'IPC. América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato l'1,7%, Cemex (MXP225611567) il 3,5%, Grupo Mexico (MXP370841019) il 2,8% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) l'1,5%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato il 2,6%, il General a Lima l'1,3% l'IPSA a Santiago del Cile l'1,1% e il Colcap a Bogotà il 2,3%. L'IBVC a Caracas ha chiuso anche ieri invariato.

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