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Le borse di San Paolo e Città del Messico salgono sulla scia di Wall Street

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato lo 0,4% a 68.272,00 punti. Il mercato azionario brasiliano ha beneficiato delle notizie positive arrivate dagli USA. Lo scorso mese sono stati creati nel settore privato statunitense più posti di lavoro di quanto previsto dagli economisti. L'indice ISM non-manifatturiero è inoltre a sorpresa salito a luglio. I due dati hanno fatto riaumentare la fiducia degli investitori nell'economia. L'aumento dei prezzi dei metalli ha spinto i titoli dei produttori dl'acciaio. Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato lo 0,9%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) l'1,3% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 3,3%. Dopo il rally di ieri MMX Mineração e Metálicos (BRMMXMACNOR2) ha guadagnato un ulteriore 5,2%. L'impresa mineraria brasiliana ha beneficiato anche oggi della speculazione su una possibile vendita di assets a ArcelorMittal (LU0323134006).
Fibria Celulose (BRFIBRACNOR9) ha guadagnato il 2,4%. Morgan Stanley ha alzato il suo rating sul titolo del maggior fabbricante di cellulosa del mondo da "Equal-weight" ad "Overweight". Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) ha guadagnato lo 0,9% nonostante il prezzo del petrolio abbia perso ieri a New York lo 0,1%. Vale (BRVALEACNPA3) ha perso lo 0,3%

L'IPC a Città del Messico ha guadagnato lo 0,4% a 32.900,48 punti. Tra le blue chips messicane América Móvil (MXP001691213) ha chiuso in rialzo dello 0,3%, Cemex (MXP225611567) dello 0,1%, Grupo Mexico (MXP370841019) dello 0,5% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) dell'1,9%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,6%, l'IPSA a Santiago del Cile lo 0,5%, il Colcap a Bogotà lo 0,5% e il General a Lima lo 0,9%. L'IBVC a Caracas ha chiuso invariato.
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