Le borse di San Paolo e Città del Messico salgono sulla scia di Wall Street

Quasi tutte le borse dell'America Latina hanno chiuso ieri in rialzo.

Il Bovespa a San Paolo ha guadagnato il 2,2% a 67.284,57 punti. Il listino brasiliano ha beneficiato del rally dei titoli dei produttori di materie prime. Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6) e Vale (BRVALEACNPA3), i due titoli di maggior peso del Bovespa, hanno guadagnato rispettivamente l'1,3% e il 3,6%. Nel settore dell'acciaio Companhia Siderúrgica Nacional (BRCSNAACNOR6) ha guadagnato il 2,2%, Gerdau (BRGGBRACNPR8) lo 0,6% e Usiminas (BRUSIMACNPA6) il 4,7%. Lunedì e martedì, mentre la Borsa di San Paolo era chiusa per le festività del Carnevale in Brasile, i prezzi delle commodities hanno registrato dei forti rialzi.

L'IPC a Città del Messico ha chiuso in rialzo dello 0,8% a 31.892,12 punti. Per il listino messicano si è trattato della quinta seduta positiva di fila. Tra i titoli di maggior peso dell'IPC América Móvil (MXP001691213) ha guadagnato lo 0,1% e Wal-Mart de Mexico (MXP810081010) il 2,2%. Cemex (MXP225611567) e Grupo Mexico (MXP370841019) hanno perso rispettivamente lo 0,6% e lo 0,8%.

Tra gli altri listini del continente sudamericano il Merval a Buenos Aires ha guadagnato lo 0,9%, l'IPSA a Santiago del Cile l'1,1%, l'IGBC a Bogotà lo 0,1% e l'IBVC a Caracas lo 0,6%. Il General a Lima ha perso lo 0,9%.
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