Semiconduttori europei resistono agli ordini in calo

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L'associazione settoriale Semiconductor Equipment and Materials International (SEMI) ha comunicato che il Book-to-Bill Ratio, il rapporto tra ordini ricevuti e ordini evasi, che rappresenta uno standard per valutare l'andamento dell'''industria dei semiconduttori, ha registrato ad agosto negli Stati Uniti un calo. Il Book-to-Bill Ratio si è attestato lo scorso mese ad un valore pari ad 1 (da 1,4 di luglio). Un valore superiore ad 1 viene considerato positivo perchè ciò significa che la domanda è superiore all'offerta. Il Book-to-Bill Ratio si trova al momento dopo molto tempo ad un valore neutrale e tende verso il basso. Se il rapporto dovesse scendere sotto 1 ciò indicherebbe un prossimo calo del volume d'affari delle imprese del settore. Il nuovo dato comunicato dal SEMI conferma quindi il rallentamento della crescita dell'industria dei semiconduttori. Una circostanza già emersa chiaramente dai molti "warnings" delle scorse settimane da parte di molte aziende del comparto.
Nonostante ciò i principali titoli europei legati ai chip "resistono". STMicroelectronics (NL0000226223) e ASML (NL0000334365) perdono solo lo 0,2% mentre Infineon (DE0006231004) guadagna lo 0,5%. Questa circostanza è da interpretare positivamente e potrebbe significare che i titoli potrebbero già aver visto il fondo. STMicroelectronics resiste anche ad un giudizio molto duro da parte di Smith Barney. La banca d'affari ha declassato oggi il titolo dell'impresa franco-italiana a "Sell" (vendere).
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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