Mercati europei depressi, pesano petrolio e semiconduttori

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Seduta da dimenticare finora per i mercati azionari europei. Le principali borse del Vecchio Continente si trovano al momento in rosso. L'EuroStoxx 50 perde l'1% a 2787,03punti.
Ancora una volta è l'alto prezzo del petrolio a pesare sul sentiment degli investitori. Il Crude Future con scadenza novembre ha superato nientemeno la soglia dei $54 e anche il Brent a Londra ha raggiunto un nuovo record storico.
Oltre al petrolio i mercati europei sono penalizzati dal calo dei titoli high-tech, in particolare di quelli legati ai semiconduttori. Ieri Deutsche Bank ha espresso un giudizio negativo sul settore e declassato Texas Instruments (US8825081040) e Micron Technology (US5951121038). Il downgrade ha affondato ieri il comparto USA dei chip e causato anche forti perdite a Tokyo. Oggi inoltre Philips (NL0000009538) ha comunicato un debole outlook per la sua divisione dell'elettronica di consumo e per quella dei semiconduttori. Gli investitori temono ora che anche Intel (US4581401001) non possa dare segnali positivi per i prossimi mesi. Il colosso dei semiconduttori annuncerà i suoi dati di bilancio relativi al terzo trimestre oggi dopo la chiusura delle contrattazioni negli USA. Philips perde il 3,1%, STMicroelectronics (NL0000226223) l'1,6%, Infineon (DE0006231004) il 2,6% e Nokia (FI0009000681) l'1,5%.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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