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Il Consiglio di Amministrazione di T-Online (DE0005557706) ha comunicato oggi di ritenere che il prezzo d'acquisto proposto da Deutsche Telekom (DE0005557508) non terrebbe conto del reale valore dell'impresa. Già venerdì scorso era stato il Consiglio Direttivo del maggior ISP europeo a criticare l'offerta fatta dall'impresa madre per gli azionisti di T-Online. Deutsche Telekom ha l'intenzione di reintegrare T-Online. A questo scopo il gigante tedesco delle telecomunicazioni offre agli azionisti di T-Online €8,99 per azione in contanti. In alternativa gli azionisti potranno ricevere azioni di Deutsche Telekom. L'offerta è stata subito criticata aspramente in Germania dalle associazioni per la tutela degli azionisti. Deutsche Telekom aveva collocato infatti nel 2000 il 26,1% dell'ISP in borsa ad un prezzo di €27 per azione. Gli azionisti di T-Online non possono però rifiutare l'offerta in virtù delle leggi di borsa tedesche che prevedono la prassi dello squeeze out delle minoranze se il gruppo di maggioranza detiene almeno il 70% del capitale della società partecipata. Durante il fine settimana Andreas Leigers, il portavoce di Deutsche Telekom, ha dichiarato al "Frankfurter Allgemeinen Sonntagszeitung", che la sua impresa non avrebbe l'intenzione di aumentare l'offerta. Il mercato intanto sembra aver ripreso coraggio dopo la presa di posizione dei vertici di T-Online e specula su un aumento del prezzo d'acquisto. Il titolo guadagna al momento l'1% a €9,80. Ricordiamo che l'offerta di Deutsche Telekom agli azionisti di T-Online è valida fino al 4 febbraio 2005. Se Deutsche Telekom non dovesse migliorare la sua offerta il titolo dovrebbe cadere lentamente fino a febbraio a circa €8,99.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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