Borse dell'Europa dell'Est: Frena Budapest, bene Praga

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Notizie negative per il comparto dei semiconduttori. L'associazione settoriale statunitense Semiconductor Equipment and Materials International (SEMI) ha comunicato che il Book-to-Bill Ratio, il rapporto tra ordini ricevuti e ordini evasi, che rappresenta uno standard per valutare l'andamento dell'''industria dei chip, ha registrato a gennaio un forte calo. Il Book-to-Bill Ratio si è attestato lo scorso mese ad un valore pari allo 0,8 (dallo 0,94 di dicembre). Un valore inferiore a 1 è negativo perchè ciò significa che l'offerta è superiore alla domanda ed indica quindi un prossimo calo del volume d'affari delle imprese del settore. Il SEMI ha dichiarato inoltre che il numero degli ordini è sceso a gennaio ai suoi più bassi livelli dal novembre 2003. Dai massimi raggiunti lo scorso giugno gli ordini sono calati del 37%. La notizia pesa sui principali titoli europei legati ai chip. STMicroelectronics (NL0000226223) perde lo 0,9% e ASML (NL0000334365) l'1,2%. Dopo una partenza in ribasso Infineon (DE0006231004) si trova ora in terreno positivo: +0,5% a €7,50. Bisogna attendere ora come reagiranno oggi i titoli delle imprese del comparto negli USA che ultimamente hanno registrato una ripresa su dei commenti positivi da parte degli analisti, vedi tra l'altro: Semiconduttori: Prudential alza il rating sul settore a "Favorable" e High-tech: Anche SG Cowen bullish sui chip!

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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