Blue chips europee: I ratings di oggi

France Télécom, Nestlé, Novartis, Renault e Telecom Italia.

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Questa è una lista con i principali ratings emessi oggi sulle blue chips europee dagli analisti delle più importanti banche d'affari.

France Télécom (FR0000133308)
ABN Amro ha tagliato il suo rating su France Télécom da "Buy" a "Hold". ABN Amro ha spiegato il downgrade con i piani di espansione dell'impresa francese. ABN Amro è preoccupata a causa dei costi legati ad una possibile grande acquisizione da parte di France Télécom.

Nestlé (CH0012056047)
Dresdner Kleinwort ha tagliato il suo rating su Nestlé da "Buy" a "Hold" ed il target sul prezzo da CHF 580 a CHF 530. Secondo la casa d'investimento anche il 2008 potrebbe essere un anno eccellente per l'impresa svizzera. Nestlé avrà d'altra parte delle difficoltà a ripetere l'ottima performance del primo trimestre a causa degli sfavorevoli tassi di cambio. Dresdner teme inoltre che Nestlé possa effettuare delle acquisizioni.

Novartis (CH0012005267)
Deutsche Bank ha confermato il suo rating di "Buy" su Novartis ed alzato il target sul prezzo da CHF 66 a CHF 67. Il colosso dell'industria farmaceutica avrebbe presentato dei convincenti dati di bilancio per il primo trimestre. Da interpretare positivamente sarebbe soprattutto il fatto che Novartis è riuscita a ridurre i suoi costi di gran lunga più del previsto.

Renault (FR0000131906)
Natixis Securities ha tagliato il suo rating su Renault da "Buy" a "Add" ed il target sul prezzo da €100 a €87. L'andamento delle vendite della casa automobilistica durante il primo trimestre avrebbe in parte deluso le attese di Natixis. La casa d'investimento è diventata più prudente sulla crescita di Renault durante l'intero 2008 e sulle prospettive di Nissan.

Telecom Italia (IT0003497168)
UBS ha confermato il suo rating di "Buy" su Telecom Italia ma tagliato il target sul prezzo da €2,60 a €1,95. UBS ha indicato che il titolo ha sottoperformato negli ultimi dodici mesi chiaramente l'intero settore. UBS crede che il business di Telecom Italia nella telefonia fissa soffrirà ancora. La situazione nella telefonia mobile dovrebbe invece stabilizzarsi. Secondo UBS Telecom Italia non avrebbe bisogno di un aumento di capitale. UBS crede inoltre che degli ulteriori downgrades da parte delle agenzie di ratings siano improbabili. Telecom Italia avrebbe abbastanza capitale a disposizione e potrebbe eventualmente vendere dei suoi assets. UBS giudica infine positivamente il fatto che Telecom Italia prenderà difficilmente parte a delle operazioni di M&A.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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