Borse europee: Profondo rosso, crollano Vodafone ed Ericsson, salgono i petroliferi

Pioggia di vendite anche sui semiconduttori ed i bancari. A Bruxelles affonda Dexia. Resiste alle vendite anche il settore delle utilities.

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I principali listini azionari europei registrano al momento delle notevoli perdite. L'EuroStoxx 50 perde l'1,9% a 3.271,80 punti e il FTSE 100 a Londra il 2,1% a 5.292,60 punti.
Seduta da dimenticare per i titoli degli operatori telefonici. Vodafone (GB0007192106) ha ridotto questa mattina le sue stime sulla crescita dei suoi ricavi per il corrente esercizio (per ulteriori dettagli clicca qui). Il titolo perde al momento a Londra quasi il 15%. Sulla scia di Vodafone France Télécom (FR0000133308) scende del 4,2%, Deutsche Telekom (DE0005557508) del 6,7% e Telefónica (ES0178430E18) il 7,7%.
Pioggia di vendite anche sul settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni. Ericsson (SE0000108656) ha comunicato questa mattina che nel secondo trimestre di quest'anno il suo utile netto è calato del 70% (per ulteriori dettagli clicca qui). Il titolo dell'impresa svedese scende del 9,5%, Nokia (US6549022043) perde il 4,1% e Alcatel-Lucent (FR0000130007) il 4,8%.
Nel settore dei semiconduttori ASML (NL0000334365) perde il 5,7%, Infineon (DE0006231004) il 9,8% e STMicroelectronics (NL0000226223) il 6,1%. Texas Instruments (US8825081040) ha comunicato ieri dopo la chiusura delle borse statunitensi una trimestrale ed un outlook al di sotto delle attese di Wall Street (per ulteriori dettagli clicca qui).
Dopo il rally delle scorse sedute i bancari sono tornati oggi a soffrire. Barclays (GB0031348658) perde il 6,3%, Royal Bank of Scotland (GB0006764012) il 7%, Société Générale (FR0000130809) il 4,4%, Deutsche Bank (DE0005140008) il 3,4%, UniCredit (IT0000064854) il 3%, UBS (CH0024899483) il 5,4% e Credit Suisse (CH0012138530) il 5,3%. American Express (US0258161092) ha pubblicato ieri nel dopo-borsa a Wall Street una debole trimestrale e tagliato le sue stime per l'intero esercizio (per ulteriori dettagli clicca qui). Wachovia (US9299031024) ha annunciato qualche minuto fa di aver chiuso il secondo trimestre in rosso di $8,9 miliardi. A Bruxelles Dexia (BE0003796134) crolla di circa il 12%. J.P. Morgan ha declassato oggi il titolo della banca franco-belga ad "Underweight". Secondo J.P. Morgan Dexia potrebbe aver bisogno di un'iniezione di liquidità.
Salgono controtendenza i petroliferi. Royal Dutch Shell (GB00B03MLX29) guadagna l'1,6%, BP (GB0007980591) il 2,7%, Total (FR0000120271) il 2,7% ed Eni (IT0003132476) l'1,7%. Il prezzo del petrolio ha guadagnato ieri a New York più di $2 al barile e continua oggi a recuperare terreno nelle contrattazioni elettroniche.
Il settore delle utilities beneficia del suo carattere difensivo e del debutto in borsa del nuovo colosso GDF Suez (FR0010208488) e della sua unità dei servizi per l'ambiente Suez Environnement (FR0010613471) - per ulteriori dettagli clicca qui. E.ON (DE0007614406) guadagna l'1,1%, RWE (DE0007037129) l'1,3%, International Power (GB0006320161) l'1,2%, ENEL (IT0003128367) lo 0,6%, International Power (GB0006320161) l'1,2% e Veolia Environment (FR0000124141) il 3,3%.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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