Un laptop mostra un grafico

La crisi dei mutui subprime allarga i suoi tentacoli sull’Europa, le borse vanno a picco

I principali listini azionari europei registrano a metà seduta delle forti perdite. Il FTSE 100 scende a Londra del 3,5%, il CAC40 a Parigi del 3,1%, il DAX a Francoforte del 2,6%, l’S&P/MIB a Milano del 2,8% e lo SMI a Zurigo del 2%.
I titoli del settore finanziario vengono colpiti da un’ondata di vendite. La crisi dei mutui subprime sta allargando i suoi tentacoli sempre più sul Vecchio Continente. I paesi del Benelux hanno dovuto parzialmente nazionalizzare Fortis (BE0003801181) per salvarlo dal collasso (per ulteriori dettagli clicca qui). Dopo il crollo delle scorse sedute il titolo perde al momento a Bruxelles un ulteriore 3,4%.
A Francoforte Hypo Real Estate (DE0008027707) crolla del 65%. Un consorzio di banche e le autorità finanziarie della Germania hanno dovuto salvare con un credito d’emergenza la seconda società tedesca dei mutui ipotecari (per ulteriori dettagli clicca qui). Tra gli altri titoli finanziari tedeschi Deutsche Bank (DE0005140008) perde il 7,8%, Commerzbank (DE0008032004) il 14,8% e Allianz (DE0008404005) il 6,4%. A Londra Barclays (GB0031348658) perde il 7,5%, Royal Bank of Scotland (GB0006764012) il 15,8% e Lloyds TSB (GB0008706128) il 14,5%. Il Ministero del Tesoro britannico ha annunciato questa mattina che Bradford and Bingley (GB0002228152) verrà nazionalizzata (per ulteriori dettagli clicca qui). A Parigi Dexia (BE0003796134) crolla del 26%. Secondo delle voci di stampa Dexia potrebbe aver bisogno di un aumento di capitale (per ulteriori dettagli clicca qui). Sia la Francia che il Belgio hanno indicato questa mattina di essere pronti a sostenere Dexia se dovesse essere necessario. Sulla scia di Dexia a Parigi Crédit Agricole (FR0000045072) scende dell’8,3%, AXA (FR0000120628) del 4% e BNP Paribas (FR0000131104) del 3,6%.
Il forte calo dei prezzi delle principali commodities penalizza i petroliferi ed i minerari. Nel settore petrolifero Royal Dutch Shell (GB00B03MLX29) perde il 2,6%, BP (GB0007980591) il 2,3%, Total (FR0000120271) il 2,6% ed Eni (IT0003132476) il 2,2%. Tra i minerari BHP Billiton (GB0000566504) perde l’8,3%, Rio Tinto (GB0007188757) il 7,3% e Anglo American (GB0004901517) il 4,3%.
Ad Amsterdam Akzo Nobel (NL0000009132) perde il 10%. Il gigante olandese della chimica ha comunicato questa mattina che a causa della crisi dei mercati finanziari taglierà 3.500 posti di lavoro e interromperà il suo programma di buy-back.
Tra i pochi titoli che guadagnano oggi terreno c’è Luxottica (IT0001479374): +1,2% a €17. Il corso delle azioni dell’azienda italiana beneficia delle sensibili perdite dell’euro rispetto al dollaro.

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