Quasi tutti i principali listini azionari hanno chiuso oggi in rialzo. Il FTSE 100 a Londra ha guadagnato l’1,2%, il DAX a Francoforte lo 0,2%, il CAC40 a Parigi lo 0,8% e il FTSE MIB a Milano lo 0,2%. Lo SMI a Zurigo ha perso lo 0,4%.
Le borse del Vecchio Continente hanno beneficiato nel pomeriggio delle notizie positive arrivate dal fronte macroeconomico. Lo scorso mese sono andati persi negli USA di gran lunga meno posti di lavoro di quanto atteso dagli analisti.
Il rally dei minerari ha spinto Londra. Anglo American (GB0004901517) ha guadagnato il 6%, BHP Billiton (GB0000566504) il 6,8%, Rio Tinto (GB0007188757) il 10,3% e Xstrata (GB0031411001) il 2,8%. Rio Tinto ha deciso di rompere l’accordo stretto lo scorso febbraio con Aluminum Corporation of China (CNE1000001T8) ed annunciato la creazione di una joint venture con la grande rivale BHP Billiton (per ulteriori dettagli clicca qui). I metalli di base si sono inoltre apprezzati oggi a Londra.
Ancora bene i petroliferi. Royal Dutch Shell (GB00B03MLX29) ha chiuso in rialzo dell’1,5%, BP (GB0007980591) dello 0,1%, Total (FR0000120271) dell’1% e Eni (IT0003132476) dell’1,2%. Il prezzo del petrolio ha superato oggi per la prima volta quest’anno quota $70 al barile.
Sulla Borsa di Zurigo hanno pesato le perdite di UBS (CH0024899483) e di Nestlé (CH0038863350). Il titolo della grande banca svizzera ha chiuso in ribasso del 3,3%. Sul mercato sussiste insicurezza rigurado la partecipazione della Confederazione Elvetica in UBS. La Confederazione Elvetica detiene prestiti obbligatoriamente convertibili per un valore nominale di CHF 6 miliardi che potranno essere convertiti a partire dalla prossima settimana. Nestlé ha perso il 2,8%. Goldman Sachs ha tagliato oggi il suo rating sul titolo del leader mondiale dell’industria alimentare da “Buy” a “Neutral”.
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