Outlook sui mercati obbligazionari globali

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Outlook sui mercati obbligazionari globali. © Shutterstock
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“Occorre ancora prudenza per investire sui mercati obbligazionari globali, con la crisi della zona euro che continua a causare gravi incertezze tra gli investitori. Credo che le decisioni prese finora dai policymaker europei per risolvere i problemi di debito del continente non siano abbastanza lungimiranti e falliscano di rivolgersi al problema principale, gli enormi squilibri e le differenze competitive tra Nord e Sud dell’Europa – questa l’opinione di Jim Leaviss, gestore del fondo M&G Global Macro Bond e a capo del team Retail Fixed Income della casa inglese. “Finché i Paesi membri dell’Eurozona non riusciranno a mettersi d’accordo su una maggiore integrazione fiscale e su azioni coordinate per ridare slancio alla crescita economica in Europa, la crisi sarà duratura, e che l’area a moneta unica non potrà sopravvivere nella sua forma attuale. Questa crisi che si sta trascinando da più di due anni ormai, sta seriamente danneggiando l’economia europea e sta facendo pressione sui Paesi al di là dei propri confini. Al momento, l’esposizione ai titoli di Stato del fondo M&G Global Macro è stata ridotta al 21%”.
“Le banche centrali a livello globale – prosegue Leaviss - manterranno i tassi di interesse bassi per molti anni ancora al fine di prevenire una lunga recessione e possibilmente intraprendere altre politiche di stimolo che equivalgono alla stampa di moneta, questo perché sono più concentrate a combattere la disoccupazione che a preoccuparsi delle possibili pressioni inflazionistiche. Di conseguenza, credo che l'inflazione possa aumentare e, conseguentemente, il portafoglio ha anche una presenza quantificabile – il 18% - di obbligazioni governative e corporate indicizzate. Rimango fedele al mio approccio “go anywhere”: investo dove trovo gli asset più interessanti all’interno dei mercati obbligazionari e valutari globali basandomi su una stima delle condizioni macroeconomiche. Credo che questo approccio possa continuare a essere un buono strumento per gli investitori in un ambiente mutevole come quello attuale”.
Positivo il giudizio del gestore sulle obbligazioni corporate investment grade e high yield: per quanto riguarda le investment grade, il fondo è attualmente esposto per il 53% a questo comparto. “Ritengo che alcuni bond sotto il livello di investment grade offrano interessanti opportunità di investimento. Gli spread sulle obbligazioni high yield continuano a scontare un alto livello di default, ma non riflettono veramente i bilanci relativamente buoni di molte di queste attività classificate come high yield, e che offrono un valore interessante”.
Prudenza, invece, sulle obbligazioni dei mercati emergenti per le preoccupazioni del gestore circa i deflussi di capitali dalle nazioni sviluppate, così come della vulnerabilità di queste economie rispetto a un rallentamento dei Paesi industrializzati. L’eccezione per Leaviss è il debito governativo messicano che offre rendimenti allettanti coniugati ai solidi fondamentali del Paese. Altre eccezioni, i corporate bond di CAF, banca di investimento Latino Americana, e della compagnia petrolifera brasiliana Petroleo Brasileiro (BRPETRACNPR6), posizioni recentemente rafforzate nel portafoglio.
“Per quanto riguarda l’esposizione valutaria del fondo credo ci sia valore sul Dollaro USA e sulle valute dei Paesi Scandinavi. Attualmente le principali posizioni sulle valute del fondo sono il Dollaro Usa al 49%, l’Euro al 21%, lo Yen giapponese al 10%, e il Peso messicano al 7% - conclude Jim Leaviss.

*I dati relativi a posizioni e composizione del portafoglio del fondo M&G Global Macro Bond sono aggiornati al 30 settembre 2012.

Hodly
Jim Leaviss, di M&G Global Macro Bond ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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