OCSE: La crisi in Europa resta la più grande minaccia per la congiuntura

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L'OCSE ha tagliato le sue previsioni sull'economia. © Shutterstock

L'OCSE è diventata più scettica sulle prospettive dell'economia mondiale.

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L'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) è diventata più scettica sulle prospettive dell'economia mondiale. L'organizzazione con sede a Parigi indica nel suo "World Economic Outlook" che la crisi del debito in Europa resta la più grande minaccia per la congiuntura. Nonostante le recenti misure, che hanno potuto ridurre la pressione di breve termine, la zona euro dovrebbe rimanere in recessione. L'OCSE si attende ora per il 2012 un calo del PIL dello 0,4% e per il 2013 dello 0,1%. Le stime precedenti per la zona euro indicavano un calo dell'0,1% quest'anno e una crescita dello 0,9% nel prossimo. Per quanto riguarda la sola Italia l'OCSE prevede per il 2012 un calo del PIL del 2,2% (da -1,7%) e per il 2013 dell'1% (da -0,4%). L'OCSE ha tagliato anche le sue previsioni per gli USA e il Giappone. L'economia statunitense dovrebbe crescere nel 2012 del 2,2% (da +2,4%) e nel 2013 del 2% (da +2,6%). Le previsioni per il Paese del Sol Levante sono state ridotte per il 2012 da +2% a +1,6% e per il 2013 da +1,5% a +0,7%.

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