Draghi: La debolezza dell'economia proseguirà nel 2013

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Mario Draghi, il presidente della BCE. ©matthi - Shutterstock

La BCE ha rivisto al ribasso le sue previsioni sul PIL della zona euro nel 2012 e nel 2013.

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La debolezza dell'economia proseguirà nel 2013. Lo ha dichiarato oggi Mario Draghi nella conferenza stampa che ha seguito la riunione del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea. Draghi ha osservato che alcuni indicatori si sono stabilizzati a dei bassi livelli ma che la situazione resta difficile. Draghi si attende una graduale ripresa solo verso la fine del prossimo anno. La BCE ha tagliato le sue previsioni sull'economia della zona euro. Per il 2013 si attende ora un PIL tra -0,9% e -0,3% e per il 2013 tra -0,9% e +0,3%. In precedenza la BCE avevano previsto per il 2012 un PIL tra -0,6 e -0,2% e per il 2013 tra -0,4% e +1,4%. Per la prima volta l'Eurotower ha fornito una stima sul 2014, anno in cui il PIL dovrebbe crescere tra lo 0,2% e il 2,2%. Draghi ha di nuovo indicato che l'OMT (Outright Monetary Transactions) ha contribuito a migliorare le condizioni finanziarie ribadendo che devono essere i governi a chiedere l'implementazione del programma di acquisti di titoli di Stato. Draghi ha aggiunto che la BCE continuerà a fornire liquidità illimitata alle banche con aste trimestrali "per tutto il periodo necessario", in ogni modo "fino a luglio". Il presidente della BCE ha confermato che l'inflazione scenderà nel 2013 al di sotto del 2%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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